Putignano, 2^ prova Corripuglia, 16 Marzo 2014

di Raffaella CAIOLO

Lasciata alle spalle la grande fatica della Roma-Ostia, la compagine Atalassina si immerge appieno in quelli che sono gli appuntamenti che caratterizzano il tradizionale Trofeo Corripuglia: campionato regionale di corsa su strada.
E così, trascorse queste 2 settimane dalla mezza maratona, ecco che un gruppetto di 5 valorosi atalassini, domenica 16 marzo di buona lena parte per la ridente cittadina di Putignano, dove li attenderanno 1700 partecipanti, giunti da tutta la Puglia, per darsi battaglia.
La XXXV Marcialonga di San Giuseppe, nonché 35°  Trofeo Lami Sport, organizzata dalla locale ASD Amatori Putignano, valevole come 2^tappa del Campionato Corripuglia, si sviluppa su un percorso urbano ed extraurbano, per complessivi di 10,800 Km, con partenza ed arrivo nel centro della città, lungo quel viale che tradizionalmente vede sfilare migliaia di persone per il suggestivo e  quanto mai famoso Carnevale putignanese.

Cinque atalassini (sanvitesi questa volta, non ce ne vogliano i compagni brindisini) si ritrovano per la partenza fissata per le ore 7.15; il sole che si fa sentire e vedere e l’aria appena frizzantina li accompagna lungo la statale 379, non prima di un’obbligata sosta caffè.
Una trasferta che si prospetta bella, ma impegnativa e che comunque merita di essere sottolineata, poiché vede il rientro sulle scene podistiche dell’ottimo Stefano Francavilla, risvegliatosi dopo il letargo invernale e del presidente Ippolito non ancora comunque nel pieno della forma, quel maledetto piede continua a provocargli qualche piccolo fastidio.

Giunti sul posto, non si può non essere colpiti dall’aria di festa che si respira, complice di sicuro il Carnevale appena trascorso, del quale si scrutano ancora i segni.
Così, con un fare deciso ci si avvia a completare le operazioni di rito: ritiro dei pettorali, scambi di saluti e via….con il consueto “cambio d’abito”.
Si ripetono gesti ormai comuni, ma che ogni volta provocano sensazioni ed emozioni sempre belle e sempre nuove.

Il caro Tonino non manca di regalarci l’emozione più grande: con fierezza tira fuori la scritta “CIAO DOMENICO”; quella scritta che ha contraddistinto l’Atalas nella recente Roma-Ostia e che egli non ha potuto indossare. Accompagna quella scritta col sorriso di chi non dimentica e con lo sguardo carico di emozione e la fissa al di sopra del pettorale, com’è giusto che sia.

Il buon Stefano non perde un attimo e in me che non si dica è già pronto per immergersi di nuovo in questo gran bel meccanismo, non celando tuttavia una certa preoccupazione per una condizione non ancora al meglio. Le gambe, caro Stefano, gireranno presto fidati!
Un breve riscaldamento, ancora qualche attimo per trovare la giusta concentrazione e… pronti via! Si parte!

Il lungo serpentone si snoda per le strade del centro cittadino, per rendere omaggio a chi ospita l’evento: la gente ai bordi delle strade ed ai balconi partecipa allegramente con i primi incoraggiamenti, fatto strano per una domenica mattina, ma meglio così!
Le prime salite si fanno sentire, ma scorrono veloci ed ecco che il lungo serpentone abbandona il centro cittadino, per immettersi in un lunghissimo viale, dove si svolgerà gran parte della gara.
Con il ritmo alto ed un caldo sole a riscaldare l’atmosfera (la primavera inizia a farsi sentire), gli atleti non si risparmiano; la competizione è tanta, si ode l’affanno di chi
cerca di recuperare posizioni preziose e chi, alla ricerca di un risultato personale, fa andare le gambe libere.
Si intravede il Pigna, in una condizione davvero stellare (vedi riscontro cronometrico). Il caro “Jorge Lorenzo”atalassino, avrà terreno facile in questa domenica; beneficerà, infatti, dell’assenza dei suoi avversari per incrementare il distacco in classifica nel campionato MotoGp. I suoi avversari, fermi ai box, e lui che come un treno macina chilometro dopo chilometro, rosicchia secondi su secondi. Chissà come la prenderanno i suoi agguerriti antagonisti? Lo scopriremo solo vivendo… anche se dai primi commenti post-gara, si percepisce una gran voglia di riscatto(attendiamo fiduciosi).

E mentre il Pigna va…. i restanti atalassini procedono anch’essi con un buon passo.
Si giunge al 9° km e gli atleti, ormai, non più preda di quel lungo ed affollato serpentone, si apprestano ad affrontare l’ultima parte di gara di nuovo per le vie del centro.
L’ultimo chilometro, quello più impegnativo ed interminabile…la salita che taglia le gambe, quella più terribile. L’affanno aumenta, il passo diminuisce e le imprecazioni prendono voce, ma ecco che anche questa è fatta.
Terminata la salita si ritorna sul lungo viale di inizio gara, tra una folla festante e partecipe.
Alla spicciolata giungono tutti gli atleti, anche quegli atalassini: stanchi, ma ampiamente soddisfatti.

Primo atleta Atalas all’arrivo, un incontenibile Carlo “Jorge Lorenzo” Pignatelli: per lui una gara davvero ad altissimi livelli che evidenzia il suo stato di “Grazia”, chiudendo la gara in 43:33 (146° assoluto e 25° di categoria). Davvero eccezionale!
Lo segue, con estrema soddisfazione per tutto lo staff Atalas, il ritrovato Stefano Francavilla. Per lui un test davvero importante che lo porta a chiudere la distanza in 47:00 netti (358° assoluto e 95° di categoria). Se queste sono le premesse, caro Stefano, non ci resta che restare a guardare…
Giunge, poi, al traguardo una temeraria Raffaella Caiolo che chiude in 54:10 (1045° assoluto e 10° di categoria); per lei una prestazione più che positiva e sempre in crescita. Lontana dalle leccornie dolciarie, la cara Raffa (o Raffà), non mancherà neanche questa domenica di viziare i propri compagni con il tradizionale “ristoro atalassino” (le foto documentano). Una dolcissima tradizione che speriamo duri… (chili a parte).
Meritevole di nota, a seguire l’arrivo del caparbio Tonino Ippolito. Un’ottima prova per lui, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto dal punto di vista morale. Chiude, infatti, con un incoraggiante 1:01:39 (1509° assoluto e 231° di categoria). A lui un plauso particolare per la forza d’animo che ha mostrato. Bravo Tonino e… avanti così!
A chiudere, la tenace ed ormai lanciatissima nel circuito podistico Julia Cassista; anche per lei una prova di assoluto rispetto che le consente di chiudere la gara in 1:02:41 (1552° assoluto e 36° di categoria) e che evidenzia i miglioramenti fatti in questi mesi. Anche a lei un meritatissimo “brava”, come segno di incoraggiamento a migliorarsi ulteriormente.

Chiusa, quindi, Putignano non resta che attendere la pronta risposta di tutti gli atleti
atalassini in quel di Carovigno. Di sicuro non mancheranno le emozioni e non mancherà… DOMENICO!

In bocca al lupo a tutti quindi e … come sempre Ciao Domenico!

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