ROMA OSTIA 2014: L’ATALAS C’E’!

di Ignazio Rosato

Ci siamo!

Dopo 3 intensi mesi di preparazione eccoci arrivati agli ultimi giorni che precedono la mezza maratona Roma Ostia, edizione 2014; giorni carichi di emozioni e di ansie, che comunque appagano i sacrifici fatti in tutte queste settimane di allenamenti. Siamo alla vigilia di un appuntamento importante e di livello internazionale (13500 iscritti e riconoscimento della I.A.A.F. Gold Label, il massimo che la Federazione di Atletica Leggera Mondiale può assegnare ad una gara di corsa su strada), una gara che vedrà l’Atalas rappresentata da un nutrito e quanto mai agguerrito gruppo di atleti, pronti a sfidarsi fino all’ultimo metro del traguardo posto sul litorale romano di Ostia, chi alla caccia del proprio personal best, chi per conquistare lo scettro e la corona che decreteranno definitivamente “chi è llo rè”, chi pronto ad immolarsi in nome della scienza, chi sfiderà se stesso per arrivare al traguardo ed essere immortalato da fotografi e telecamere con le braccia al cielo.

Arriviamo a questo evento pronti, carichi e motivati al punto giusto e non saranno certo i piccoli malanni di stagione e gli affaticamenti degli ultimi giorni, sebbene abbiano influito parzialmente sulla preparazione, ad intaccare le certezze, gli obiettivi e anche le sfide interne al gruppo; proprio in questi ultimi giorni la cura dei dettagli e l’attenzione a preservare ogni energia è massima e niente può e deve essere lasciato al caso.

Personalmente sono molto legato a questa gara: nel 2012 ho fatto il mio esordio assoluto nelle competizioni proprio alla Roma Ostia ed è stato subito amore a prima vista, per il fascino di correre dall’Urbe verso il mare, per l’entusiasmo contagioso di tutti gli atleti e per il clima che si respira durante tutta la gara, per il percorso veloce e tecnico allo stesso tempo, per l’ottima organizzazione curata dal Gruppo Sportivo Bancari Romani. Questa per me è la terza partecipazione, anche se per alcuni aspetti è come se fosse la prima.

E’ la prima a cui partecipo non “da romano” dopo molti anni vissuti nella Capitale, e se ritornare a Roma già di per sé suscita emozioni e ricordi, farlo per questa occasione è un evento a maggior ragione ancora più significativo e speciale. E’ la prima a cui arrivo dopo aver svolto con tanta applicazione, spirito di sacrificio e forza di volontà una preparazione attenta, scrupolosa e a tratti anche dura, in parte fatta in solitaria e in parte condivisa con la squadra, e che nelle precedenti edizioni non avevo potuto fare anche a causa dei ritmi della vita di città. E’ la prima a cui partecipo non da semplice tesserato dell’Atalas, ma come appartenente a tutti gli effetti alla grande famiglia dell’Atalas, di cui ho imparato a condividerne i valori e il senso di appartenenza.

Una famiglia che in questi mesi si è ritrovata, ha accolto nuovi componenti e ne ha riabbracciato qualcuno di vecchia data, ha riscoperto unità e obiettivi comuni che oggi ci stanno portando dai tanti km percorsi insieme in allenamento a quei fatidici 21,097 km che separano Roma dal suo mare. Tra quei 13500 atleti noi saremo una goccia, è vero, ma non passeremo di certo inosservati: lungo quella striscia di asfalto porteremo con orgoglio sul petto il nostro simbolo e il nostro nome, quello dell’Atalas San Vito dei Normanni.

E allora in questi ultimi giorni lasciamoci guidare dalle nostre sensazioni, viviamo appieno le emozioni che solo le attese di eventi importanti sanno dare e una volta che lo starter avrà dato il via, corriamo, corriamo corriamo… e ci vediamo tutti ad Ostia!!

Ciao Domenico!

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