VII edizione Cross del Cillarese

di Antonio Giugno

Cielo scuro e nuvole minacciose sono la prima cosa che scorgo dalla finestra di casa appena alzato in questa Domenica mattina di Febbraio; strano….penso ironicamente, ma ormai queste giornate invernali sono uno sfondo onnipresente durante questa preparazione di inizio anno.

Oggi onoreremo la società’ amica Top Running Brindisi partecipando – seppur con pochi atleti – alla Settima edizione del Cross del Cillarese, quest’anno in una veste rinnovata e con un nuovo percorso.

In virtù’ pero’ della preparazione in corso per la Roma Ostia – programmata per il 2 Marzo, non vogliamo comunque trascurare la distanza e pianifichiamo quindi 10 Km di riscaldamento più’ i 6 Km circa previsti di gara.

Ci ritroviamo quindi presso il consorzio del Cillarese per le formalità’ di rito con il nostro segretario Carlo “Jorge Lorenzo” PIGNATELLI, il nostro Luigi “Max Biaggi” ROBERTI e la nostra quota rosa, Daniela SAVA.

Dopo una breve visita agli stand in zona partenza/arrivo, incontriamo il nostro amico Nico SCISCIO e lo invitiamo a farci compagnia durante questi 10 Km di corsa progressiva.

Dopo qualche tentennamento ed un po’ di futili scuse, accetta e tutti e 4 ci incamminiamo su un percorso sterrato che ci porterà’ su una delle strade più’ battute dai podisti brindisini, la pista ciclabile che da dietro l’ospedale Perrino conduce nelle campagne attorno al lago del Cillarese.

Nel frattempo ci lasciamo alle spalle la batteria femminile, nella quale prende il via la nostra Daniela SAVA lasciata come unica rappresentante femminile oggi per i colori della società’; siamo sicuri che fara’ comunque bene il suo dovere, grinta e forza sono Il suo forte.

I 10 Km passano in fretta tra una battuta, un LMKT (per la traduzione inviare una mail a info@mondoatalas.it con oggetto: richiesta traduzione acronimo LMKT, sara’ nostra cura fornirvi una spiegazione politicamente corretta….) ed un po’ di ricordi delle varie giornate di allenamento e gare passate assieme all’amico Nico SCISCIO.

Finiti i 10 Km, ci cambiamo e ci avvicendiamo alla partenza; i calcoli fatti circa il nostro presunto allenamento e l’orario di partenza di batteria sono precisissimi….a tal punto che rischiamo di vedere sfumata la partenza davanti ai nostri occhi.

Non abbiamo avuto modo di fare un giro del percorso quindi non conosciamo le condizioni dello stesso, ma uno sguardo veloce ai lati delle parti transennate ci fa presto capire che il fondo non e’ per niente sotto bosco ma bensì’ una soffice terra zuppa di acqua piovana caduta nei giorni precedenti alla gara.

Il giudice e’ pronto, noi….quasi…..sparo! Si parte!

La strada iniziale non offre la possibilità’ per provare a risalire qualche posizione persa già’ in partenza, ma a poco sarebbe servita comunque, visto ciò’ che da li’ a breve sarebbe accaduto…..

Vedo già’ schizzare via in lontananza Carlo Pignatelli, neanche il tempo di percorrere i trecento metri circa della partenza che già’ diviene un ricordo lontano; anche Luigi Roberti alla prima curva a sinistra prende vantaggio, lo vedo saltellare reattivamente e prendere un discrete margine mentre io fatico solamente a stare in piedi. Capisco che qualcosa non va….

Dopo aver percorso 800 metri circa mi trovo in una successione di curve a destra e sinistra imbottigliato in mezzo ad una gremita folla di podisti, il problema pero’ sembra non esser più’ solo il traffico ed un dubbio inizia ad assalirmi: vuoi vedere che ho sbagliato manifestazione, non e’ questo il Cross del Cillarese ma bensì’ la fiera dell’aratro??!

Sono circondato da podisti su tutti e 4 i lati e non ho la chiara visuale del percorso, riesco solo a scorgere sul bordo destro un’atleta in panne che si regge in qualche modo la caviglia, davanti a me l’amico Silvio della Top Running e’ bloccato in mezzo al fango; da li a poco capisco cosa succede…

Affondo il piede sinistro con la grinta di chi cerca un’appoggio e la conseguente spinta ed invece…il mio piede affonda inesorabilmente nel fango per circa 40 cm; nel tirarlo via, estraggo solo il piede appunto perdendo nella melma fangosa la mia Brooks Glycerin gialla fosforescente praticamente ancora in rodaggio….

Alzo la mano per segnalare a chi sopraggiungeva che avevo perso la scarpa, ma chi dietro di me, arrivava sul posto come una mandria di tori non curanti della mia disgrazia, contribuendo quindi ad affondare sempre più’ la mia scarpa nel fango….

Passano tutti, sono l’ultimo della batteria, con il piede destro ancora nella scarpa, il sinistro con una calza praticamente fradicia di fango; la scarpa sinistra…non pervenuta! Mi tocca scavare con le mani per provare a recuperarla nel fango, e ciò’ mi porta via quasi un minuto.

La trovo, provo a tirarla fuori, ci riesco ma ora ha cambiato colore e pesa circa 3 kg con una forma simile ad una vaporella, con la composizione pero’ di una zolla di terra in Agosto. Parte nuovamente l’esclamazione a voce alta: LMKT!!!

Devo prendere una decisione: abbandonare la gara ed essere deriso oppure riprendere la gara ed essere comunque deriso con un punticino in più’ pero’ nella classifica partecipativa….

Riparto con le gambe pietrificate dopo questa ulteriore pausa, fatico a prendere il ritmo ed ormai la voglia di gareggiare e’ rimasta sotto terra, la’ dove la mia scarpa e’ affondata assieme alla mia dignità’.

Pian piano (ma proprio pian piano…) recupero qualche podista attempato che ormai distrutto dalla fatica non ha altra scelta che lasciare strada ad un altro podista distrutto pero’ dalla vergogna….passo sotto al traguardo per il primo giro e non posso fare altro che percorrere la linea a testa bassa facendo finta di non riconoscere nessuno….

Mi avvio a percorrere Il secondo giro ma la fatica e’ ormai alle stelle, maledico sempre più’ questa gara che sto’ ingenuamente affrontando con un paio di scarpe assolutamente non adatte al percorso, realizzando che la batteria e’ divisa tra chi sta’ comunque correndo a tempi consoni la propria condizione e chi – come me – non riesce neppure a stare in equilibrio..

Chiudo anche questo secondo giro e mentre mi accingo a passare sotto il traguardo sento alle spalle la falcata poderosa di Fancesco CALIANDRO seguito da Andrea PETARRA, i primi due a tagliare il traguardo; mentre passo io vengo sorpassato anche dal terzo assoluto, Enzo ZAMMILLO, il quale decreta ufficialmente il mio doppiaggio …..esclamazione tra me e me: CFDMCSF!!

Mi accingo a percorrere questo straziante ultimo giro, ormai deriso dagli amici attorno al percorso, subendo esclamazioni del tipo: dai Cenerentola, oppure: basta funghi, muviti, oppure: non ti ritirare a casa qu quedde scarpe mbucate…..mentre procedo a testa sempre più’ bassa….

Gara conclusa, guardo attorno e vedo il vuoto, nessuno con cui tirare lo sprint, praticamente arrivo solo ed abbandonato, dimenticato da tutti…..

Vedo Luigi Roberti che con aria fiera mi aspetta (lui ogni volta che arriva davanti ha sempre quell’espressione fiera…LMKT!!), mentre non riesco a scorgere Carlo Pignatelli che – vivendo uno stato di forma davvero ottimo in questo periodo – sara’ sicuramente già’ in auto a cambiarsi.

La Classifica Atalas:

Giungono cosi’ i nostri 4 rappresentanti oggi:

SM 45 Carlo Pignatelli, 28^ assoluto su 118, 4^ categoria: podio per Carlo oggi.

SM 40 Roberti Luigi, 61^ assoluto su 118, 16^ categoria.

SM 35 Giugno Antonio, 102^ assoluto su 118, 10^ categoria.

SF 50 Daniela Sava, 27^ assoluta su 48, 2^ di categoria: podio anche per Daniela oggi.

I migliori complimenti a tutti….e tre gli atleti, un po’ meno al Cenerentolo dell’Atalas.

Come sempre, ciao Domenico!

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